Atari Video Game Burial




























dalla rielaborazione di alcuni sctweets di Juan A. Romero ('rukano') e di Julian Rohruber;

il suono creato con SuperCollider mi ha fatto pensare a una tecnologia malfunzionante abbandonata nel deserto che continua a ripetere loop, errori e a lamentarsi inascoltata; proseguendo indomiti e fieri sull’autostrada della follia tecnoindustriale finiremo con il trasformare il nostro pianeta in un arido deserto popolato da tecnologie abbandonate che imperterrite gracchiano e emettono buzz senza senso fino all'inevitabile esaurimento energetico; il suono è stato creato utilizzando l'Ugen Atari2600 di Fredrik Olofsson

La sepoltura dei videogiochi Atari (in inglese Atari Video Game Burial) fu un importante avvenimento della storia dei videogiochi, che vide l'azienda statunitense Atari sotterrare migliaia di cartucce di videogiochi della propria console di punta, l'Atari 2600, in una discarica desertica di Alamogordo (New Mexico) nel settembre del 1983.

Da sempre considerata una leggenda metropolitana, nell'aprile del 2014, ad oltre 30 anni di distanza dall'accaduto, scavi nel deserto di Alamogordo (New Mexico) portarono alla luce il materiale in questione, confermando la veridicità dell'evento;

(
play{
    t=Saw.kr(Drand(([7,1,3]/13),inf));
    Atari2600.ar(Demand.kr(t,1,Drand((11..17).midicps,inf))*[1,1.7]*SinOsc.kr(0.7).range(1,3)).dup*0.2}
)

{SinOsc.ar(XLine.kr(0.001,1,137).range(137,{exprand(317,1337)}!137)).mean.dup}.play;



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